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La nostra storia

La storia di Walter Crucianelli, uno dei migliori hair stylist italiani, inizia più di cinquant’anni fa grazie all’attività di famiglia. Una storia che parte dagli anni Sessanta a Roma con lo zio Alberigo. Sono gli anni della Dolce Vita e l’atelier di Corso Vittorio è frequentato da Anna Magnani, Vittorio De Sica e dalla giovane Monica Vitti. A Roma si fa le ossa Pino, il papà di Walter, e il suo talento conquista addirittura Wanda Osiris. Dalle atmosfere glamour della Capitale, Pino si trasferisce a Foligno ed inizia a fare il parrucchiere in via Umberto I. Il diurno, dove aveva aperto la sua attività, era frequentato dalle prostitute, ma, in breve tempo, la bravura e la professionalità di Pino attirano anche le signore bene che accettano di sedersi vicino alle belle di notte pur di farsi fare i capelli dall’eclettico parrucchiere. Pino incassa il successo e decide allora di aprire un salone al Corso insieme a Nicola. Siamo negli anni Settanta e visto che tutte le signore volevano solo lui, Pino apre un nuovo salone, tutto suo, in via Rutili. Il locale non è molto grande e le signore aumentano giorno dopo giorno. Walter, intanto, inizia ad acconciare seguendo gli insegnamenti del padre e ben presto il suo estro e la sua professionalità lo impongono all’attenzione delle clienti. Non poteva essere altrimenti per quel giovane plasmato dal grande Aldo Coppola nello storico salone di via Manzoni a Milano. In quegli anni, in città, il taglio di Walter diventa uno status symbol ed il piccolo locale di via Rutili è sempre più affollato. I mariti accompagnano le mogli a farsi i capelli e rimangono addirittura a fare la fila in macchina molto prima dell’orario di apertura.

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    Storia

    La Storia

    Una fila e, soprattutto, un successo che lo segue anche in vacanza quando, tagliando i capelli ad un amico nel campeggio di Tropea, dopo un po' si accorge che c'è la fila anche davanti alla sua tenda. Ma Walter non si risparmia neanche in città e la sua passione lo conduce ad estenuanti, ininterrotte giornate per acconciare quasi tutte le dame della Quintana. Il successo gli assicura anche frequentazioni importanti come quella con la regista Elsa De Giorgi e le sue indimenticabili feste nella villa sull'Appia Antica. Walter, con le sue idee, diventa protagonista anche di Segni Barocchi Festival con i suoi video, veri e propri cortometraggi neobarocchi, appuntamenti imperdibili a settembre. E poi come non ricordare il Gran ballo a Palazzo Trinci e, ultimamente, quando con le sue trovate geniali ha trasformato via Oberdan in una glamour “fashion street”. A Foligno, tagli, colori, messe in piega vengono sfornati a gran ritmo, a suon di musica e, come dice lui, in un grande casino. Ma il “casino” è sapientemente organizzato e Walter diventa il direttore d'orchestra inflessibile nel dirigere le sue lavoranti. Sua figlia Chiara inizia a lavorare con lui e poco dopo decide di aprire un salone tutto suo in via Oberdan. Anche per lei il successo non si fa attendere tanto è vero che le modelle umbre e quelle di Roma ricorrono alle sue acconciature prima di andare in passerella. Ma il suo posto è accanto al padre, nel salone di via Oberdan, “Ora Chiara è cresciuta – dice Walter con un pizzico di emozione – io mi sono un po' calmato e lei mi ha fatto capire che tornare insieme è bello”. Il resto, purtroppo, è storia di questi giorni. Mauro Silvestri